Negli ultimi tempi sono sempre più aumentati studi relativi alla sarcopenia legata all’età, in particolare sudi focalizzati sulla prevenzione di questo problema. Lo stile di vita e in particolare l’alimentazione rappresenta uno dei più importanti cardini nella prevenzione di questo generale decadimento fisico dovuto all’età.
Con l’aumentare dell’aspettativa di vita è cresciuto in correlazione anche l’interesse e miglioramento della qualità di vita stessa durante la terza età. Gli studi hanno rilevato che un alimentazione adeguata è in grado di prevenire il decadimento fisico e preservare l’indipendenza del soggetto e hanno inoltre affermato che stili di vita scorretti in particolare obesità e diabete sono fattori che incrementano la sarcopenia accelerando il decadimento fisico.
In particolare è stato evidenziato che la restrizione calorica e un adeguato apporto proteico favoriscono la spinta anabolica e quindi la formazione di nuovo muscolo anche durante la terza età. L’alimentazione in soggetti che hanno superato i sessant’anni dovrebbe focalizzarsi su micro e macronutrienti specifici in particolare proteine ad elevatissimo valore biologico, cioè che presentano amminoacidi essenziali in particolare la leucina che è un amminoacido fondamentale per la spinta anabolica, e la vitamina D, vitamina utile per la salute dell’osso e per un rafforzamento del sistema immunitario.
Un’accurata metanalisi degli studi effettuati su questo argomento è emerso che una dieta bilanciata associata supplementazione proteica, a base di proteine isolate del latte (whey) o amminoacidi essenziali ramificati (EAA), con dosi adeguate di vitamina D sia la strategia migliore da seguire in tutti i soggetti con età maggiore di 60 anni. Il mantenimento della massa muscolare è associato con una migliore qualità di vita e una maggiore aspettativa di vita.
Bisognerà tener ben presente che soggetti appartenenti a questa fascia d’età potrebbero essere affetti ad altre patologie e quindi l’alimentazione e l’integrazione dovranno tener presente il quadro di salute globale del soggetto; per questo motivo risulta particolarmente utile affidarsi a professionisti esperti in questo settore in modo da non incorrere in ulteriori complicanze.
Scopri come posso aiutartiAutore:
Dott.ssa Rosa Bifulco
Può la dieta contribuire ad aumentare le possibilità di successo di un percorso di PMA ? Sono una nutrizionista esperta in fertilità e da anni mi occupo del supporto nutrizionale per le coppie che seguono percorsi di PMA. L’alimentazione rappresenta uno strumento di supporto alla terapia farmacologica ...
Scopri di piùL’alimentazione può rappresentare uno strumento di intervento nel migliorare la fertilità maschile e la quailità spermatica? Si! Spesso si tende a sottovalutare che le cause di infertilità sono da attribuire a fattori maschili nella stessa percentuale delle cause femminili, e quando si è alla ricerca di una gravidanza...
Scopri di piùAbbiamo già parlato negli articoli precedenti della fertilità maschile e femminile in modo generico approfondendo i casi i cui un intervento dietetico può essere d’aiuto. In questo articolo approfondiremo quali sono le principali cause dell’infertilità femminile, e in quali situazioni la nutrizione può giocare un ...
Scopri di piùTenere sotto controllo il peso durante la gravidanza è davvero importante, sia per la salute della mamma sia per quella del bambino ed è, per questo motivo, che tutti i ginecologi consigliano di non aumentare troppo di peso, di non lasciarsi andare e di avere una dieta equilibrata. Alcune volte però succede che...
Scopri di più